L’unione fa la forza

Il cambiamento

L’unione fa la forza

Cosa succede quando le persone si uniscono?
Dipende dalle motivazioni della loro unione.
È vero che uniti possiamo fare grandi cose, verissimo. Ne abbiamo avuto una fresca riprova Sabato 20 Marzo quando, in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, si è tenuto il Primo Forum della Felicità organizzato da Action4 Life Management School.

Cosa volevamo accadesse quel giorno?

Esattamente ciò che è successo!
Online abbiamo incontrato professionisti stimati per le loro competenze e molto ammirati nel nell’ambiente in cui lavorano, che ci hanno raccontato cosa fanno, in prima persona, per rendere il mondo un luogo migliore in cui vivere, per tutti.
Sembra una frase buttata lì, ma se hai trascorso quella giornata con noi, sai che sto dicendo la verità: queste persone cambiano il mondo, un giorno per volta, per loro stesse e coloro che incontrano, oltre che per le loro famiglie.


Cosa è successo grazie a questa unione?

Siamo partiti guardando come viene trattato il tema della felicità a livello più ampio: l’Onu ha iniziato a occuparsene e quest’anno l’Italia è solo al 25° posto nella classifica dei Paesi felici.
Questa classifica considera tutti i 149 Paesi della Terra e valuta diversi fattori, come il reddito medio, le aspettative di vita, l’indipendenza economica, la assistenzialità e altri aspetti che fanno la differenza nella percezione di felicità nelle persone. Quest’anno poi si è aggiunta anche la pandemia a peggiorare le cose, a livello industriale e comunitario.

È proprio in questo contesto che gli interventi dei nostri Speaker hanno assunto valore anche maggiore: il loro punto di vista, la passione che riversano sul loro lavoro e sul prossimo sono di pura ispirazione per tutti.

 

Il cambiamento

Verso il cambiamento positivo


Francesca Del Nero, International Speaker, Scuola Internazionale dell’Essere e organizzatrice del Dreamers Day,  ha aperto “le danze” con un messaggio importante: la vita è fatta di ostacoli e drammi, ma noi abbiamo la possibilità di scegliere a cosa dare peso.
Ci ha raccontato di suo padre, che le ricordava sempre che tutti abbiamo il dovere di essere felici. Se riusciamo a essere felici, possiamo di conseguenza rendere felici gli altri.
Dall’utilizzo del verbo “dovere”, Francesca ha capito quanto fosse importante scegliere di essere felice.

Sammy Basso, laureato in biologia molecolare, dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, non solo dimostra di condividere il messaggio di Francesca Del Nero, ma lo rafforza spiegandoci che per lui la felicità è soddisfazione ed equilibrio.
Sammy ci ha parlato appassionatamente di un’area specifica del cervello: la corteccia prefrontale che, se proprio-proprio volessimo essere spirituali, potrebbe essere la sede dell’anima ma di certo sappiamo essere la sede della nostra volontà.
Ci ha spiegato anche che il cervello si evolve e muta rispondendo a stimoli interni ed esterni, ragione per cui possiamo allenarci a essere felici e il nostro cervello farà il resto!
Ci saluta con una frase semplice, pura e toccante: “se scompariamo non succede niente, il mondo va avanti lo stesso. Ma finché esistiamo, possiamo fare la nostra parte per un bene più grande”.

Daniele Manni, docente di autoimprenditorialità e vincitore del premio Global Teacher Award 2020, vede sempre il bicchiere mezzo pieno e preferisce augurare “serenità” che “felicità”.
Ha capito quanto sia importante essere d’esempio per i suoi studenti, anche nel mostrare loro un esempio di felicità, oltre che aiutandoli a diventare adulti felici. Come fa?
Ascolta i ragazzi, li osserva, cerca di coltivare in loro la soft skill che ritiene più importante di tutte: la fiducia in loro stessi. Riconosce che la scuola non stimola i nostri giovani, i programmi scolastici sono nozionistici e serrati, punto. Lui “mostra mondi” e resta a guardare dove “si accendono” i suoi alunni, per poi offrire loro strumenti che li aiutino a sviluppare i talenti sopiti nel loro cuore.

Valeria Broggian, Presidente Servizi CGN nell’ambito della fiscalità, imprenditrice e madre, ci ha portato a esempio il come ha modificato l’azienda di famiglia negli ultimi anni partendo da 2 concetti:
– non dipendenti ma collaboratori
– non clienti ma associati.
La strada che sta tuttora percorrendo non è stata facile (rilevando l’azienda di famiglia ha perso, all’epoca, subito 30 collaboratori su un totale di 60), ma è stata ampiamente ripagata anche e soprattutto per quanto riguarda il benessere dell’azienda, di chi ci lavora e di chi la sceglie.
Per esempio, il codice etico, l’organizzazione aziendale e la cultura aziendale sono stati tutti redatti e pensati insieme, in un contesto che somiglia più a una famiglia che a un binario sistema “capo – lavoratore”.
L’impresa si è così sempre autoalimentata, scegliendo partnership che rispecchiano i valori aziendali e sostenendo iniziative rivolte alle persone, alla cultura, all’ambiente e all’innovazione.

È solo l'inizio

Il Forum della Felicità è solo un punto di partenza


Nessuno ne avrà a male se lo confessiamo: il momento più divertente della giornata ci è stato regalato da Gianni Ferrario, che si definisce Giullare Zen e FelicitAttore, autore del libro “Ridere di cuore”.
Gianni, attraverso la recitazione e la meditazione, scopre i suoi talenti interiori comprendendo il “perché” della sua esistenza e trovando nel palcoscenico lo strumento perfetto per trasmettere il suo messaggio. Ha capito che il buonumore incrementa la produttività e la creatività, quindi ha deciso di diffondere la gioia con un percorso interiore che parte dalla risata.
Il suo “Emotions create Emotions” basato sullo yoga della risata, parte dalla teoria che se assumi l’espressione tipica di un’emozione, proverai quella specifica emozione.
Ha condiviso con noi alcune delle sue tecniche per risvegliarsi ridendo e affrontare così la giornata col sorriso, e dobbiamo ammettere che, testandole su noi stessi, funzionano anche per le menti più scettiche.

Daniele Raspini, consulente RSA centro servizi alla persona, rende protagonisti non solo i lavoratori nelle strutture per anziani, ma anche gli anziani stessi, divertendoli e coinvolgendoli.
Per diversi anni, nel suo ruolo da Direttore dell’ASP Martelli a Figline Valdarno, ha organizzato incontri con i suoi collaboratori al di fuori dalla struttura, nel quale si definivano insieme i presupposti di sviluppo e crescita che partivano da:
– i bisogni degli anziani
– i bisogni degli operatori
– i bisogni aziendali
In questo modo si pongono obiettivi sempre condivisi e si fa squadra, aiutandosi vicendevolmente.
Qualcosa di più sulla sua etica del lavoro?
Valorizza i collaboratori per la loro dedizione, l’amore e la felicità con le quali svolgono le loro mansioni e non ragionando in termini di efficienza e produttività.

Stefano Rossi, psicopedagogista, formatore per insegnanti e autore di numerosi libri per ragazzi e insegnanti, ha grandi sogni, glieli leggi negli occhi e nelle parole.
Crede nella cooperazione, partendo da un assunto imprescindibile: non tutti i pensieri e le collaborazioni sono buoni, ma attraverso la cooperazione i risultati sono maggiori.
Diffonde il suo metodo di insegnamento trifasico e pone attenzione allo sviluppo dell’empatia nei ragazzi, insegnando loro anche ad accettare le emozioni considerate “negative”.
Il suo intervento al Forum è stato accorato, istruttivo e appassionato; sarebbe davvero impossibile riportarlo come merita in poche righe in un articolo “puzzle” come questo!
Possiamo dire, però, che l’ascolto è sempre un’ottima base di partenza quando ci poniamo di fronte ai bambini e ai ragazzi, dedicare loro tempo e dialogare con loro è la cosa migliore che possiamo fare.

È il turno di Francesca Malaguti, docente e autrice del libro “In volo oltre il sogno”, che ci racconta come i ragazzi della Scuola in cui lavora, dimostrino e dichiarino di essere felici.
Quando mai si è sentito di ragazzi felici a scuola?
Per me è la prima volta, ma Francesca mi ha convinto: tenendo conto dell’aumento di pensiero critico nei ragazzi, analizzandone bisogni e valori, attivando l’apprendimento tra pari e la cooperazione, si è capito che un nuovo metodo di insegnamento non solo è possibile, ma è necessario oltre che maggiormente utile.
Francesca sente su di sé la responsabilità del suo contributo nell’educazione degli uomini e delle donne di domani, i quali meritano che gli si insegni a volare e non di uscire distrutti da un sistema scolastico obsoleto e tarpante.

Nan Coosemans, autrice e madre di 3 figli, Coach e fondatrice di Younite, si occupa di formazione per ragazzi da parecchi anni e interviene a chiudere il Forum parlandoci degli adolescenti e delle loro famiglie.
L’adolescenza è quella fase della vita di ciascuno di noi, nella quale le cose importanti sono la famiglia e gli amici.
Nel 2020, con le restrizioni e la DAD, sono loro ad aver risentito maggiormente, emotivamente, della pandemia.
Capire cosa serve loro, cosa per loro è importante senza sminuirlo, discutere senza perdere il nostro equilibrio di genitori e ascoltarli senza pregiudizi è tutto ciò che dobbiamo fare.
Dobbiamo, sì, lo dobbiamo a loro e a noi stessi.
Nan dice una cosa che mi ha colpito tanto: “con gli adolescenti non è facile, è difficile. Ma mollare non è contemplato”.

Com’è finito il Primo Forum della Felicità?

Con un breve incontro a porte chiuse nel quale abbiamo tirato le fila del discorso, impegnandoci a stilare, sottoscrivere e diffondere il Manifesto della Felicità: l’inizio di un brillantissimo futuro.

Manifesto della Felicità

Dal Primo Forum della Felicità è nato il Manifesto della Felicità