Come essere felici grazie alla Scienza della Felicità

Come essere felici grazie alla Scienza della Felicità

Un recente articolo pubblicato su un blog di psicologia riportava testuali parole “… la felicità è un’illusione e non c’è nessun motivo per cui dovrebbe essere le nostra condizione di base.” Va bene che è stato scritto (presumo) da un professionista, ma è anche vero che quando parliamo di felicità non si può sempre alludere al concetto legato al piacere temporaneo.

La felicità è una condizione ricercata dall’essere umano in modo naturale e per soddisfare uno o più dei suoi bisogni. Ognuno ricerca la sua e ognuno con una sfaccettatura diversa: chi ha acquisito più consapevolezza sulla vita si avvicinerà alla felicità con le sane relazioni, con la gentilezza verso gli altri, con il volontariato e con uno scopo di vita per la piena realizzazione di sé. Questa è quella che viene chiamata felicità eudaimonica.

Chi ricerca la felicità nel piacere cercherà di raggiungerla attraverso azioni più dirette, per ottenere una soddisfazione immediata ma meno duratura, la felicità edonica. Ecco, quella frase dell’articolo può essere riferita a questo tipo di felicità e non nel suo più grande significato che anche la scienza ci sta fornendo.

La Scienza della Felicità è una scienza inclusiva perché ci insegna che tutti possiamo essere felici, partendo da una definizione di Felicità che si allontana da un’emozione effimera e passeggera, ma legandola a doppio filo a un concetto di consapevolezza che, nel trambusto della modernità, spesso non fa parte del nostro quotidiano.

Se è alla portata di tutti, cosa possiamo fare per essere più felici?
Allenarci!

 


La Felicità è come un muscolo e come tale può essere allenato.
Lo ripetiamo spesso nei nostri HAPPYMIND – gli “aperitivi per la mente” – nei webinar e nei corsi, ne abbiamo anche parlato in un articolo su Vanity Fair di Marzo.

E poiché in Action4 Life Management School vogliamo davvero fornire a chiunque gli strumenti per essere più felice e siccome per noi è importante diffondere la felicità, abbiamo pensato di riportare anche qui i 6 esercizi più semplici per allenare la felicità.

Ecco quindi i 6 esercizi  per allenarti ad essere più felice:

1. compi 5 atti di gentilezza a settimana, nei confronti di persone diverse
La Harvard Medical School ha dimostrato che compiere ogni giorno atti di gentilezza, anche piccoli, ha diversi poteri:
– riduce gli stati infiammatori del nostro organismo,
– rafforza il sistema immunitario,
– migliora la salute,
– allunga la vita.

Se ciò non ti convince a sufficienza, domandati quanto costa essere gentili e come ti fa sentire esserlo: troverai la tua motivazione.

2. ogni sera prenditi il tempo per scrivere almeno 3 motivi per cui provi gratitudine
Provare gratitudine, soffermarci su questo sentimento, ci porta benefici certificati dall’Università della California e che riportiamo di seguito:
– migliora la nostra energia
– migliora il nostro umore
– diminuisce i livelli di cortisolo – l’ormone dello stress – nel nostro organismo

Per eseguire l’esercizio puoi scegliere di scrivere su un taccuino le ragioni per le quali ti senti gratə, oppure di realizzare il tuo personale “barattolo della gratitudine”, decorarlo come vuoi, inserire al suo interno i tuoi scritti e rileggerli nei momenti di bisogno, sarà sempre emozionante.

3. sorridi, agli altri ma anche per conto tuo!
Trova sempre una ragione per sorridere perché il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, scoprendo i neuroni specchio, ha confermato che il sorriso:
– è contagioso
– migliora le relazioni
– attiva gli ormoni del benessere (dopamina e serotonina) attraverso il movimento dei muscoli facciali impiegati per sorridere

 


4. scegli le parole che ti rivolgi e che rivolgi agli altri
Conosci Masaru Emoto? Masaru Emoto è uno studioso giapponese, partendo dall’assunto che ogni singolo componente del nostro pianeta abbia una sorta di coscienza e potere, che l’acqua, esposta a parole gentili, formava cristallizzazioni armoniche e bellissime.
Diversamente, quando esposta a violenza verbale ed energia negativa, cambia colore e cristallizza in modo disordinato.
L’essere umano è composto a sua volta dal 70% di acqua, è quindi comprensibile come, scegliendo le parole giuste da rivolgere a noi stessi e agli altri, miglioreremo il nostro benessere.
Per approfondire il potere delle parole positive, puoi leggere il nostro articolo cliccando QUI 

5. evita di reagire in modo impulsivo
Nelle situazioni spiacevoli possiamo essere sopraffatti da emozioni negative.
Fermati il tempo necessario a scaricare lo stress – nel vero senso della parola, il cortisolo – e concediti di reagire consapevolmente, in modo equilibrato.
Come puoi fare?
– passeggia all’aria aperta
– leggi un libro che ci piace
– prenditi una pausa per meditare o fare sport
– dedicati al tuo hobby preferito
insomma, svolgi un’attività che ti piace e ti rilassa.

6. bando alle lamentele
Sai che ad ogni tua lamentela, “muore” un neurone del tuo cervello?
Ora dimmi, quanti neuroni hai fatto fuori oggi?
Ne è valsa la pena secondo te?
Lamentandoci diminuiamo la nostra capacità di risolvere i problemi ed è stato provato da numerose ricerche che, per tornare a uno stato mentale positivo, servono almeno 3 pensieri positivi per riscattarsi da una lamentela.

La psicologa Sonja Lyubomirsky dell’Università della California ha quantificato che abbiamo potere sul 40% della nostra sensazione di felicità.
Mentre il 50% del livello della nostra felicità è soggetto a fattori genetici e il 10% è influenzato da fattori esterni, il 40% è determinato da noi, dalla nostra mente, dai pensieri che facciamo e da quanto ci alleniamo a essere felici.


Siamo sempre più padroni del nostro destino e fintanto che potremo decidere di essere felici, sarà nostro dovere fare di tutto per esserlo.